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Essere Laico: Gino Sabatini Odoardi. | Subcity


Artisti Tutela delle minoranze

Published on settembre 24th, 2014 | by Andrea Di Nisio

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Essere Laico: Gino Sabatini Odoardi.

“Essere Laico” è il titolo del video di Marco Paolini adottato dal Festival Mediterraneo della Laicità come manifesto per la sua settima edizione. Il Festival si apre oggi, 24 Settembre 2014, a Pescara, con “dalla parte dell’artista”, primo di un ciclo di incontri dal titolo “Arte e coscienza civile”, curati da Giovanbattista Benedicenti e Simone Ciglia. La manifestazione si protrarrà fino al 19 Ottobre.

Chi è Marco Paolini non sto qui a spiegarvelo perchè YouTube, con un paio di click, riuscirebbe ad essere molto più esaustivo di me. Vorrei parlavi invece di Gino Sabatini Odoardi, ospite del primo appuntamento del Festival. Alle ore 18, nella sala Figlia Di Iorio dell’Aurum di Pescara, Daniela Pietranico, curatrice e organizzatrice di eventi artistici, dialogherà con l’artista e con il pubblico riguardo le esperienze creative di Odoardi. L’artista ospite della Biennale di Venezia nel 2011 sembra poco interessato a reprimere il desiderio, caro a bambini e ragazzetti di tutte le epoche, di giocare con le “cose della chiesa”, i suoi feticci e le sue idiosincrasie, o almeno, così mi pare, ergo così è?

Scorrendo la sezione works del sito di Odoardi mi scappa da ridere quando vedo un inginocchiatoio con sopra un joypad della Playstation. Una riflessione sul ruolo della chiesa e del dogma nel mondo contemporaneo? Un’immagine che fotografa il declino del catechismo e l’ascesa della cultura del gaming tra gli adolescenti contemporanei? Chi lo sa. L’opera è senza titolo e la cosa migliore sarebbe chiederlo direttamente all’artista, oppure trarre le proprie personali conclusioni.

 09-gino-sabatini-odoardi-senza-titolo-2012

Game invece è il titolo di una serie di quadri che incorniciano alcune prime pagine de L’Osservatore Romano, organo ufficiale della Santa sede su cui l’artista ha riportato in neretto alcuni dei comandi di una consolle giochi.

  Gino Sabatini Odoardi - Game - 2001 - Pescara Aurum

Ancora più esilarante è, a mio avviso, la Transsubstatio: Qual è il nostro pane? Qual’è il nostro vino? Una fetta di comunissimo pane impreziosita da una raffigurazione di un normalissimo bicchiere di vino rosso, di quelli da servizio della nonna.

 Gino Sabatini Odoardi - transsubstantiatio-2000

Con queste ultime due opere si fa sul serio, però. Come si può solo pensare di ridere di fronte alla Coca Santiera, una seria riflessione sulla religione del nostro tempo? Così è, ma vi pare?

 La Coca Santiera - (Foto: Gino Di Paolo)

(Foto: Gino Di Paolo)

E in tempo di crisi la caritas cristiana vuole fare il suo dovere, supportando quella minoranza sociale che molti di noi ignorano, guardandola colpevoli sulle pagine dei rotocalchi o sugli schermi televisivi. Ma la chiesa è da sempre attenta alle minoranze e ai suoi bisogni, e Gino Sabatini Odoardi ce lo vuole ricordare:

Tutela delle minoranze

E adesso tutti a cuccia figliuoli:

GINO SABATINI ODOARDI, "Senza titolo con ciotola" 2007, Legno, ciotola in alluminio, smalto - cm. 95 x 105 x 100

Il programma del festival Mediterraneo delle Laicità è in free download sul sito di Itinerari Laici, associazione organizzatrice del Festival.

Per le immagini ringraziamo l’artista Gino Sabatini Odoardi, i gestori e i collaboratori del sito www.ginosabatiniodoardi.com che vi invitiamo a visitare per conoscere le altre opere dell’artista pescarese.

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GESTORE CONTENUTI, WEB WRITER, REDATTORE. Grafomane, aperto e intuitivo come un'interfaccia. Dopo aver sfogliato tutti i Topolino di casa mi dedicai al primo libro che mi capitò a tiro: Il Fu Mattia Pascal, un romanzo di de-formazione per un dodicenne come me. Questa de-formazione mi convinse a cimentarmi con la scrittura: un paio di concorsi di poesie e poi i miei primi racconti su CartaStraccia, fanzine abruzzese cartacea. Ho scritto di musica per MusicClub e per Newsmag.it, di cronaca, cultura e attualità politica per PescaraOggi e CityRumors, due quotidiani web abruzzesi. Dopo un percorso di formazione come addetto stampa in quel di Milano, ho curato alcuni uffici stampa tra cui il festival Note su Ali di Farfalle, il Chieti in jazz e il Festival Culture Giovani. Per rispettare la mia tendenza alla “de-formazione” continua, ultimamente ho frequentato un corso di Social Media Strategist.



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