Pescara
- Inaugurazione VI Festival Mediterraneo della Laicità
Silvana
Prosperi e Paolo D'Arpini
Altro
giro…. altro regalo…… in questa settimana intensa con Paolo, uno degli
appuntamenti più attesi era questo “Festival Mediterraneo della Laicità”
di Pescara, che ha visto la presenza come “relatore” di Paolo che apriva una tre
giorni ricca di idee e stimoli. Noi siamo stati presenti solo all'inaugurazione
per precedenti altri impegni, ma è stata una giornata intensa e piena di
emozioni, parole, sguardi, amicizie vecchie e nuove, in un clima di accoglienza
perfetta di cui siamo molto grati ai nostri ospiti.
Il titolo
dell’intervento di Paolo era “Le questioni della vita come questioni politiche,
per una politica critica del modo di vivere. Presentazione di Riciclaggio della
Memoria di Paolo D’Arpini” all’interno del quale lui ha solo in minima parte
letto alcuni appunti che aveva preparato, ma come spesso accade, quando si
coglie un pubblico attento (non distratto), guardando negli occhi i presenti
escono direttamente dal cuore le sue idee, che lui è sempre ben felice di
condividere.
Sono idee
non nuove, solo che sono battezzate con neologismi che però, almeno secondo me,
riescono a “illuminare” e descrivere quello che tutti noi (che cerchiamo un modo
di vivere sincero, onesto e di presenza alla vita) sentiamo in fondo al cuore,
anche se in parte l’abbiamo dimenticato, ricoperto dalle sovrastrutture imposte
dalla società in cui viviamo, per comodità, per abitudine, convenzione,
pigrizia, accondiscendenza, con quella situazione in cui ci troviamo, in cui
però ci sentiamo stretti, non liberi.
All'Aurum
c’era un pubblico serio, attento, delle “belle occasioni”. Alla fine ci sono
state diverse domande ed interventi, tra cui: “Ma se leviamo alla vita le cose
superflue… cosa rimane? Dobbiamo forse diventare monaci?”
E’
ovvio che la risposta (almeno per me) è che la vita è BELLA per quello che è in
una semplicità relativa alle cose materiali, con la riscoperta e la
valorizzazione di cose “altra”… le vogliamo chiamare spirituali?, la
condivisione, l’affetto, l’amore, la convivialità, l’arte, le arti, che possono
avere un gran valore senza avere un gran prezzo e senza comportare la necessità
di un accumulo, ma la gioia di viverle nel momento presente.
Gioia di
vivere come quella provata nella serata che è seguita all’incontro ufficiale, a
casa di Silvana e Paolo, accoglienza generosa e piena di calore e di reciproco
interesse, ognuno con le sue peculiarità, in piena libertà
espressiva.
Caterina
Regazzi
Sala
d'attesa - Paolo D'Arpini e Michele Meomartino
Pescara
- Festival della Laicità - Scorcio della Sala Aurum
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