PESCARA – Questa mattina, nella prestigiosa sala Aternum del Comune di Pescara, è stata presentata la quarta edizione del ‘Festival Mediterraneo della laicità‘. A presenziare la conferenza erano presenti: Elena Seller, Assessore alla cultura del comune di Pescara, la Prof.ssa Silvana Prosperi, coordinatrice dell’evento, e Greetje Van Der Veer, pastore metodista della Chiesa Valdese.
Giunto oramai alla sua quarta edizione il festival, che quest’anno si terrà il 15 e 16 ottobre all’ex Aurum, rappresenta il momento conclusivo del programma culturale, organizzato dal comune di Pescara, ‘Tener a mente’ e che sta diventando, con il tempo e grazie ai numerosi successi, uno dei punti di riferimento del panorama culturale pescarese.
Quest’anno il fetival affronterà il delicato tema del rapporto fra Corpo e società, fra linguaggio e corporalità; come ha, infatti, sottolineato la Prof.ssa Silvana Prosperi, coordinatrice organizzativa dell’evento, “il nostro pensiero è scritto con il corpo, sul corpo. Il corpo è al centro di una serie di grandissime contraddizioni, artefice e oggetto di un radicale cambiamento. Il corpo si trova al centro di una evoluzione tecnologica sempre più dirompente, diventando il punto di conflitto e di avanguarda per conquiste civili e sociali come, per esempio, alle lotte per ottenere il testamento biologico”.
Fra i numerosi eventi ospitati nella due giorni del festival spicca, sicuramente, l’incontro di sabato sera con Maurizio Ferraris, uno dei più noti e apprezzati filosofi italiani, dedicato al rapporto fra Io e Ipad, cioè su come la tecnologia modifichi la nostra realtà, stravolgendo il rapporto con la nostra individualità. Domenica, invece, attesissima è la tavola rotonda con Alberto Abruzzese, Cinzia Dato, Giacomo Marramao, che affronterà il rapporto fra Corpo e Media, sulla capacità dell’arte, del cinema e della tv di presentare il corpo, inteso come corpo-oggetto ma anche e come corpo-società.
Evento principale del festival resta, certamente, l’assegnazione del premio ‘Laici per il meditterraneo‘; che quest’anno viene assegnato a Irfanka Pasagic. Neuropsichiatra infantile di Tuzla che ha vissuto il dramma della guerra in Bosnia, scatenato proprio dall’irrazionalismo interreligioso. La dott.ssa Pasagic ha costituito nel 1994 l’associazione Tuzlanska Amica, formata da un’équipe di donne, tra cui psicologi e medici, che offre assistenza alle donne e ai loro bambini, aiutandoli a superare i traumi subiti durante il conflitto bellico. Nella presentazione dei motivi che hanno portato alla consegna del premio la Prof.ssa Prosperi ha sottolineato, in particolar modo, il suo impegno nella conservazione della memoria storica, vissuto però come memento civico e laico: “il suo grande merito – ha sottolineato la Prosperi – è quello di aver offerto un grandissimo aiuto, sopratutto, sul piano della documentazione, della ricerca del ricordo, di aver cercato una risposta storica ma in senso civico e laico”.
Di notevole interesse quest’anno è la presenza, fra i promotori e sponsor del festival, della Chiesa Valdese di Pescara che ha devoluto il proprio 8xmille all’organizzazione dell’evento. Una scelta importante, questa, che rimarca ancor di più l’autorevolezza dell’appuntamento, ponendosi come punto di incontro di diverse realtà.
Potete trovare il programma e tutte le informazioni sul sito del festival: www.festivalmediterraneodellalaicita.it
Shortlink:
Ultimi commenti