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Breve nota di presentazione del Terzo Festival Mediterraneo
della Laicità
La terza edizione del Festival Mediterraneo della Laicità propone
il tema della Laicità a confronto e in rapporto alla
Spiritualità.
Laicità e spiritualità
Un incontro tra due dimensioni culturali, esistenziali e
filosofiche che nel luogo comune sono in contrapposizione.
Un ponte per confrontarsi ed aprirsi alla possibilità di punti di
contatto per offrire uno spazio di riflessione e di ricerca.
Vorremmo, attraverso questa proposta, dare un segnale che
contribuisca a modificare attitudini mentali e
comportamentali che vedono nel nostro Paese soprattutto, ma
ovunque in tutta l’area mediterranea ove si sia diffusa una
visione integralista delle religioni, una netta ed
irriducibile alternativa tra laicità e spiritualità.
Quest’ultima viene intesa quale unica dimensione religiosa
teologico-cattolica, islamica o ebraica.
Quanto alla laicità essa suggerisce, nell’accezione comune, una
sorta di atteggiamento materialistico, pragmatico e
necessariamente privo di interrogativi esistenziali.
A questi si ritiene che il laico non religioso guardi, con
scetticismo se non con aperta indifferenza o sospetto, ad
ogni indagine o suggestione di ricerca“spirituale” che viene
relegata in un “non luogo”.
Questa devastante visione di contrapposizione oltre a determinare
un assoluto allontanamento nella dimensione laica tra
ricerca interiore, religiosità e spiritualità, crea un
fraintendimento e limita fortemente le capacità/possibilità
di esperire e trovare nuove strade che vedano accanto a
luoghi di spiritualità confessionale, altre forme di
ispirazione spirituale che trasformino le nostre città
davvero in democratiche e pluraliste.
Un classico esempio concreto è quello di poter disporre di un
luogo di raccoglimento laico per l’estremo commiato di chi,
vissuto secondo valori civili, desidera una cerimonia
funebre condivisa, intima e amicale non religiosa.
Questo genere di luogo è assai spesso di difficile realizzazione
e sono assai rare le eccezioni.
Vogliamo indagare la possibile ricerca di quanto nutre ed offre
ricchezza, bellezza, intensità di pensiero e forza del
silenzio e della meditazione, fuori da processi e riti
codificati religiosi.
Questo nostro tempo può essere intensamente abitato da ricerca di
contenuti da condividere che si sviluppano percorrendo
strade non battute da teologie e verità rivelate.
La laicità è una dimensione di totale rispetto verso tutte e
ciascuna scelta religiosa, oltre che di nessuna
“chiesa”fuggendo da dogmatismi e integralismi; la proposta
laica coglie e rappresenta la necessità di offrire spazi e
modi che rispondano alle esigenze di senso diffuse nella
società.
Sottrarre al monopolio teologico-confessionale le infinite forme
di spiritualità che ciascuno può desiderare di maturare e
condividere è una delle possibili articolazioni della
dimensione culturale della laicità.
L’apparente ossimoro di una spiritualità laica può rappresentare
una prospettiva di civile e forte scoperta e pratica di
senso che incoraggino ed intensifichino sia processi
d’integrazione che di rafforzamento del dialogo e della
riduzione dei conflitti.
La laicità, anche nel confronto e nella ricerca spirituale ha
bisogno di uno spazio libero, dove le ragioni ed i punti di
vista possano confrontarsi; essa è fiorita con la democrazia
politica, con la crescita di una società civile nella quale
varie associazioni, imprese, mezzi di comunicazione di
massa, partiti, sindacati, ma anche raggruppamenti
religiosi, sono liberi di svilupparsi, nel rispetto dello
Stato di diritto.
In questo il rapporto laicità, Stato di diritto, dignità e
libertà del cittadino sono totalmente interdipendenti e
necessitano di un continuo scambio, confronto ed
elaborazione perché nessuna fase può ritenersi punto di
arrivo definitivo, ma rappresenta la continua ricerca di un
equilibrio tra elementi costitutivi di un processo di
divenire civile.
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